Servizio del TG2 su Barolo Boys

Servizio del TG2 su Barolo Boys, film documentario di Paolo Casalis e Tiziano Gaia, prodotto dalla Stuffilm Creativeye di Bra ed in uscita a maggio 2014.

Per info www.baroloboysthemovie.com

http://facebook.com/baroloboysthemovie

Barolo Boys is coming soon. In the meanwhile… (Il film è in arrivo,e nel frattempo…)

Le riprese di Barolo Boys sono terminate a Dicembre 2013 e siamo ora impegnati nella fase di montaggio e post-produzione, che terminerà a primavera 2014 con l’uscita del documentario. Però tu puoi prenotare la tua copia del fim e sostenere così il nostro progetto fin da ora: scopri come fare nella colonna di destra di questa pagina.
A lavori ultimati, oltra alla nostra sempiterna gratitudine (!) riceverai ovviamente la tua copia del film.

In December 2013 we have completed the production phase: all shootings have been done and now we’re involved in the movie’s editing and post-production phase.
While our work is in progress (the film will be out by spring 2014) you can already book your copy and support our job. Doing this, you will automatically reserve your copy.
Please take a look at the right column to discover more.

IMMAGINI / IMAGES

In questo post, alcune foto di scena del film (che uscirà a inizio 2014) per presentarvi alcuni dei personaggi e dei luoghi di ripresa.
This post collects some film stills, photographs taken during these production months (the film will be out in spring 2014)

Etna

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La produzione  del film “Barolo Boys” si trasferisce in Sicilia, alle pendici dell’Etna, per la penultima tappa delle riprese del film!

Indiani e Cowboys

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Scriveva Andrea Scanzi del mio precedente film Langhe Doc (2011)

Langhe Doc è un piccolo esempio – 52 minuti – di arte della sopravvivenza eretica. Maria Teresa Mascarello racconta di non voler essere soltanto la copia del padre, cosa che infatti non è, poi però parla come lui. Le stesse frasi, la stessa filosofia. Quella che, nei terribili anni Novanta, quando i cosiddetti Barolo Boys si convinsero che era possibile fare grandi rossi abusando di barrique e altri demoni, avevano colpevolmente relegato Bartolo Mascarello al ruolo di fossile. Residuato bellico di un mondo poco redditizio e superato. Il tempo era dalla sua parte, come nelle canzoni lontante di Bob Dylan, ma nel frattempo Bartolo non c’è più e la dialettica manichea tra tradizionalisti e modernisti resta stringente.
Casalis, come Nossiter, tifa per gli indiani e non certo per la grinta posticcia degli epigoni di John Wayne. Gli indiani nativi d’America vivono in riserva. Gli indiani nativi di Langa non paiono meno all’angolo, poco battuti dal turismo e svantaggiati da produzioni esigue, ma resistono. Alla loro maniera: quella dei padri, quella dei nonni…

Se la contrapposizione è questa, quella tra indiani e cowboys (e alcune recenti polemiche su Barolo Boys lo dimostrano bene) allora mi piace azzardare un paragone tra i miei due film sulle Langhe e il vino e opere di registi ben più famosi di me, capaci di raccontare la stessa storia da due punti di vista, diametralmente opposti.
Come l’Arthur Penn di film sui cowboys e di Piccolo Grande Uomo, o come il Clint Estwood di Letters form Iwo Jima e Flags of our Fathers, due film per raccontare la battaglia di Iwo Jima dal punto di vista degli americani e da quello dei giapponesi.
Due “schieramenti” contrapposti, due punti di vista diametralmenti opposti ma un’unica Storia, raccontata (è il mio augurio e la mia promessa) con onestà intellettuale, senza glorificazioni, revisionismi, falsi storici.
Ok? ;)
Paolo